
La Storia
La Capita Ultrafear si presenta come una tavola da freestyle / park dalle prestazioni raffinate, pensata per chi ama trick, rail e manovre creative con un tocco di versatilitĂ all-mountain. Secondo la scheda ufficiale Capita 2026, è disponibile in diverse misure (147, 149, 151, 153, 153W, 155, 155W, 157).Â
La versione venduta su Evo la descrive come un “fearsome park destroyer” con un’anima leggera e un sistema di smorzamento integrato: “Built with the lightweight and poppy P2 Superlight Core and Full Cork Edge Dampening System” . Il profilo è Resort V1 + Flat Kick Tech, che combina parti camber, zone piatte e sezioni rocker per offrire un mix di pop, stabilitĂ e facile presa di spigolo.Â
Secondo le recensioni indipendenti, l’Ultrafear offre un comportamento molto giocoso e reattivo: facile da usare nei trick, con pop accessibile, ma meno stabile ad alte velocitĂ . SnowboardingProfiles valuta il flex dichiarato “medium, 5.5/10” ma percepito come piĂą morbido (4.5/10) nella pratica, descrivendola “leggera, agile, divertente” su traiettorie moderate. Board of the World conferma le sue doti da tavola da park con flessibilitĂ e capacitĂ nei press, pur riconoscendo che non è una tavola ottimale per fare carve a velocitĂ elevate su pista gelata.Â
La Ultrafear è stata utilizzata come board principale nei contesti freestyle da numerosi rider grazie al suo feeling “playful” e la capacità di gestire jib e salti leggeri. Non è pensata per affrontare condizioni estreme da freeride o neve profondissima, bensì per chi desidera una tavola che eccella nel parco ma che può accompagnare anche nella guida su grooming linee.

Dettagli & Artigianato
Ogni dettaglio è stato attentamente considerato per offrirti il prodotto perfetto.
Description
La Capita Ultrafear si presenta come una tavola da freestyle / park dalle prestazioni raffinate, pensata per chi ama trick, rail e manovre creative con un tocco di versatilitĂ all-mountain. Secondo la scheda ufficiale Capita 2026, è disponibile in diverse misure (147, 149, 151, 153, 153W, 155, 155W, 157).Â
La versione venduta su Evo la descrive come un “fearsome park destroyer” con un’anima leggera e un sistema di smorzamento integrato: “Built with the lightweight and poppy P2 Superlight Core and Full Cork Edge Dampening System” . Il profilo è Resort V1 + Flat Kick Tech, che combina parti camber, zone piatte e sezioni rocker per offrire un mix di pop, stabilitĂ e facile presa di spigolo.Â
Secondo le recensioni indipendenti, l’Ultrafear offre un comportamento molto giocoso e reattivo: facile da usare nei trick, con pop accessibile, ma meno stabile ad alte velocitĂ . SnowboardingProfiles valuta il flex dichiarato “medium, 5.5/10” ma percepito come piĂą morbido (4.5/10) nella pratica, descrivendola “leggera, agile, divertente” su traiettorie moderate. Board of the World conferma le sue doti da tavola da park con flessibilitĂ e capacitĂ nei press, pur riconoscendo che non è una tavola ottimale per fare carve a velocitĂ elevate su pista gelata.Â
La Ultrafear è stata utilizzata come board principale nei contesti freestyle da numerosi rider grazie al suo feeling “playful” e la capacità di gestire jib e salti leggeri. Non è pensata per affrontare condizioni estreme da freeride o neve profondissima, bensì per chi desidera una tavola che eccella nel parco ma che può accompagnare anche nella guida su grooming linee.



